About Me
Ho abbracciato il principio che fotografare significa mescolarsi con quel che si documenta.

Sono nato a Milano nel 1972 da genitori sassaresi, porto con me radici che si intrecciano tra Lombardia e Sardegna. Cresciuto a Peschiera Borromeo, sono poi tornato a vivere in città, Milano è la base della mia ricerca e la spinta verso la ricerca in altri paesi.
La mia storia artistica inizia con la musica. Per dieci anni sono stato il bassista degli Scrapers, vivendo intensamente la scena rock milanese fino ad arrivare, nel 2005, alla finale di Rock Targato Italia sul palco del Rolling Stone di Milano.
Dal palco musicale sono scivolato naturalmente verso quello teatrale: otto anni con la compagnia Quarta Parete di Pioltello, dove ho scoperto la potenza della narrazione grazie agli insegnamenti di Doriana Carcano e Maurizio Felisati. Altri due anno li ho passati in altri contesti teatrali. Ho conosciuto ed ho imparato una diversa visione teatrale da Ombretta Nai & Luca Stetur con i quali mi sono divertito a sperimentale un approccio più diretto ed immersivo dello spazio scenico e poi ho attraversato un meraviglioso gioco ludico all’interno di un cammino corale condotto da Marco Ghirlandi conosciuto grazie alla meravigliosa persona di Franco Mantega, regista e creatore della compagnia Varie ed Eventuali.
È stata questa familiarità con il palco a guidarmi verso la fotografia, inizialmente da autodidatta. Ho cominciato fotografando quello che conoscevo meglio: concerti, spettacoli, quella magia irripetibile che si accende quando le luci illuminano la scena.
Nel 2018 un mio scatto realizzato durante la Maratona di Milano è stato selezionato dal Gruppo CAP e CONTRASTO per il contest “Le forme dell’acqua”, celebrativo dei novant’anni dell’azienda. La mia immagine è stata esposta al Museo La Permanente di Milano, in dialogo con la mostra di Lorenzo Maccotta.
Sentendo il bisogno di dare struttura al mio istinto, ho intrapreso un percorso formativo presso Officine Fotografiche Milano, seguendo i corsi base, intermedio e avanzato con Pietro Vertamy e Luca Nizzoli Toetti. Con Luca ho poi approfondito la dimensione teorica attraverso il ciclo “Capire la fotografia”, esplorando la storia dell’immagine e decifrando i suoi codici.
Da questo percorso, studiando i grandi maestri, ho capito che la strada era la mia vera vocazione. Ho incontrato Angelo Ferrillo e con lui ho intrapreso lo studio della fotografia di strada presso Orti Fotografici, continuando poi con i suoi workshop tra Napoli e Milano. Lì ho iniziato il dialogo con altri fotografi e, soprattutto, con l’elemento umano, riuscendo finalmente a spezzare la quarta parete anche nel contesto urbano.
Dal 2024 questa visione si è approfondita attraverso l’adesione all’ASSOCIAZIONE DIY e la partecipazione alle Photo Walk di SCATTO DUOMO, che mi hanno dato la soddisfazione di vedere i miei scatti pubblicati insieme a quelli di altri fotografi in alcune loro fanzine. Il confronto costante con altri fotografi e la pratica collettiva della fotografia di strada hanno arricchito il mio modo di osservare e raccontare la città.