Ritratto di Famiglie alla Biblioteca Sormani: una giornata tra fotografia e parole

Oggi, 29 dicembre 2025, ho trascorso la giornata alla Biblioteca Sormani di Milano, che custodisce non solo libri, ma anche storie di persone, comunità e trasformazioni. Sono andato a vedere la mostra Ritratto di Famiglie grazie all’organizzazione del gruppo di lettura STRAMONIO, che ha reso possibile un pomeriggio davvero speciale: non solo una visita guidata con la fotografa che ci ha accompagnati all’interno di una mostra che parla di famiglie, di identità, di legami che si trasformano e si rafforzano attraverso l’esperienza del coming out, ma anche un vero e proprio laboratorio espressivo sulla parola.

La mostra, che resterà aperta fino al 17 gennaio 2026, è nata da un’idea di Alle Bonicalzi, fotografa e filosofa, in collaborazione con Agedo Milano – l’associazione di genitori, parenti e amici di persone LGBT+ che le ha commissionato il lavoro. Non si tratta di una semplice esposizione fotografica: è un percorso esperienziale che intreccia immagini, parole e riflessione collettiva.

Le opere esposte nascono da un laboratorio filosofico condotto da Alle, dove fotografia e scrittura creativa si fondono per dare voce alle esperienze delle famiglie partecipanti. Famiglie che hanno trasformato l’esperienza del coming out dei loro figli e figlie in consapevolezza, accoglienza e libertà. 

Quello che ha reso questa giornata ancora più preziosa è stata la possibilità di vivere la mostra insieme ad alcuni dei suoi protagonisti. Alcuni volti ritratti nelle fotografie erano lì, presenti. E con loro, membri dell’associazione Agedo Milano.

Alle ci ha guidati attraverso le sue opere con una sensibilità che va oltre la tecnica fotografica. Ci ha fatto vedere come ogni ritratto sia in realtà un autoritratto collettivo. Assieme alle fotografie appese ci sono anche alcune postazioni interattive che trasformano la mostra in uno spazio vivo di incontro e riflessione condivisa. Non sei solo spettatore, ma diventi parte di un dialogo più ampio sulla famiglia, sull’amore, sull’accoglienza. L’esperienza collettiva delle famiglie Agedo si irradia e coinvolge chiunque entri in quello spazio.

Ma non ci siamo fermati alla visione delle immagini. Alle ha organizzato anche un laboratorio sulla parola, uno spazio dove riflettere e dove mettersi in gioco con una penna, un foglio bianco, quindici minuti di scrittura e una frase come incipit su cui appoggiarsi. Un momento ludico ma profondo, come ama definirlo Alle: un viaggio filosofico dove il gioco non è superficiale, ma diventa strumento di consapevolezza.

Come sempre accade quando si partecipa a eventi del genere, la vera domanda è: cosa mi porto a casa? La consapevolezza che le famiglie “speciali” non esistono. Esistono solo famiglie vere, fatte di persone che si scelgono, si accolgono, si trasformano. E che la fotografia, quando incontra la filosofia e la parola, può diventare uno strumento potente di narrazione e cambiamento sociale.

Informazioni pratiche

Se volete visitare la mostra, ecco gli orari della Biblioteca Sormani:

  • Lunedì: 14.30 – 19.30
  • Martedì – Venerdì: 9.00 – 23.00
  • Sabato: 10.00 – 18.00
  • Domenica e festivi: chiuso

Corso di Porta Vittoria, 6 – Milano
Fino al 17 gennaio 2026

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